L’ora delle streghe


Immagine ripresa nelle campagne tra Gaggio in Piano e Castelgranco Emilia, in provincia di Modena. © Roberto Carnevali

 

Sono nato e vivo in periferia a Modena, nella pianura padana, e da sempre amo questi luoghi. A nord pianure sconfinate per decine di chilometri fino al grande fiume Po, come lo chiamava Guareschi. A sud un po’ di pianura prima delle colline e poi la catena Appenninica sovrastata dal monte Cimone, dove finalmente lo sguardo trova una cornice naturale di contenimento. Ad est e ovest la provincia di Modena è delimitata naturalmente dal Panaro e dal Secchia, due fiumi che dall’Appennino affluiscono nel Po. Sono terre “umide” in qualunque stagione, afose d’estate e nebbiose d’inverno. Il clima è duro e imprevedibile, si passa dall’immobilismo estivo in cui il tempo sembra non scorrere nemmeno, alle burrasche di vento, pioggia e neve invernali che sembrano voler scuotere e cambiare ogni cosa. E’ così possibile osservare negli stessi luoghi laghi e fiumi prosciugati d’estate, in piena in primavera e autunno, ghiacciati e celati dalla nebbia in inverno.

Amo soprattutto la nebbia, che all’improvviso può avvolgermi isolandomi dagli altri, dal mondo e che mi porta in una nuova dimensione: allora è come sognare a occhi aperti dove i luoghi conosciuti vengono ridisegnati. E vengo proiettato in uno spazio ed un tempo sospeso, in cui sono intimamente solo e di cui faccio parte con quanto mi è dato percepire, e mi accorgo che ogni volta vivo un’esperienza unica. La fotografia a questo punto nasce da sola, è un’esigenza. Espressione profonda di quell’istante irripetibile che mi ha portato a realizzarla. La fotografia è in questo caso espressione della mia interiorità, indagine profonda e senza maschere del mio io, del mio status. E quando le rivedo a distanza di tempo rivivo le stesse emozioni, le stesse gioie e inquietudini che mi hanno condotto a realizzarle. Attraverso di esse posso guardare in faccia la mia storia, il mio passato: sfiorare solamente il presente, aspettando con ansia di cogliere la prossima emozione.

 

 

ddeac406e1b8af3949bc6550c738d8cd.jpgRoberto Carnevali, sono nato nel 1968 a Modena, dove vivo tuttora. Scatto fotografie dal lontano 1977 quando mio padre, per soddisfare la vena fotografica di famiglia ed in particolar modo quella di mia madre, acquistò una Nikon FT3 che ancora usiamo. Da quattro anni fotografare è diventata un’esigenza, un modo per manifestarmi al mondo “senza maschere”, e attraverso ciò prendere sempre maggior consapevolezza di chi sono realmente. Ritengo che ogni scatto racchiuda in se l’orma intima e profonda di chi eravamo in quel momento, un’esposizione profonda del nostro io. Da ottobre 2006 collaboro assiduamente con il portale fotografico MaxArtis nel ruolo di moderatore. Mi piace molto discutere e confrontarmi per quanto concerne la fotografia. Amo commentare il lavoro di altri appassionati, sia dal punto di vista tecnico che da quello emozionale e culturale. Il mio sogno nel cassetto a riguardo, è iniziare un giorno una collaborazione con una rivista di carta stampata che tratti di fotografia: penso che in quel contesto riuscirei ad esprimere il meglio di me stesso. Un giorno sono sicuro, riuscirò a pubblicare un libro tutto mio, coniugando fotografie e pensieri.

Link sito: Roberto Carnevali

 

 

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L’ora delle stregheultima modifica: 2008-06-29T00:05:00+02:00da bellefotoblog
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