Quando il ghiaccio è verticale


La Guida Alpina Massimo Bognuda risale una cascata di ghiaccio ad Airolo (Canto Ticino Svizzera).

Oltre ad una padronanza delle tecniche fotografiche, per realizzare immagini come questa occorre una preparazione alpinistica di buon livello. In questa immagine il fotografo si trovata in una via parallela, appeso alla corda, sporgendosi verso l’esterno con un grandangolo è possibile realizzare immagini con buona profondità di campo. Fotocamera Nikon D700, obiettivo 14mm F2.8 iso 320. © Mirko Sotgiu

b3d8f25729e653e7692886680041d27f.jpg Mirko Sotgiu, dalla tundra artica ai pascoli alpini, questi sono gli ambienti dove il fotografo naturalista Mirko Sotgiu ama muoversi e trova la migliore ispirazione per realizzare le sue immagini. Nasce nel 1977 a Genova, la montagna è una passione che ha fin da ragazzo e poco è bastato per avvicinarsi alla fotografia dei paesaggi prima, di natura poi, fino a portare un semplice passatempo a un livello di professione. La sua carriera comincia nella sua città natale come montatore video e operatore TV, dopo aver frequentato l’istituto tecnico diventando Perito in Telecomunicazioni. Nello stesso periodo finisce gli studi alla scuola di cinema, realizzando cortometraggi fra cui “Furto non calcolato” e continua gli studi seguendo maestri fotografi professionisti. Con gli anni la maturata esperienza tecnica e la continua ricerca artistica lo portano a iniziare l’attività di fotografo e regista, cineoperatore seguendo temi sull’ambiente alpino, la natura e il viaggio. Ha lavorato e lavora ancora oggi, realizzando servizi fotografici e documentari, con riviste del settore del turismo, montagna, natura è fondatore della scuola di fotografia naturalistica e reportage Photofarm.

«Cerco e amo le montagne, soprattutto quelle poco conosciute. Sono anche un amante dell’immenso. Per questo il mio obiettivo ideale è il grandangolo estremo. Vivo la montagna tutto l’anno, ho iniziato fin da piccolo. Amo vagare per boschi, pascoli e alte quote. Molti pensano che un paesaggio è sempre uguale, un soggetto facile perché è sempre lì a disposizione. Per me invece è uno degli aspetti fotografici più affascinanti. Quando penso a un luogo, so che devo catturarlo nel momento più mutevole. Perciò passo molto del mio tempo a studiare, osservare l’arco che compie il sole e il clima. Di solito previsualizzo un’immagine che richiederà tempo e pazienza per essere realizzata».

Link sito: Mirko Sotgiu

 

 

 

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Quando il ghiaccio è verticaleultima modifica: 2009-04-01T13:01:00+02:00da bellefotoblog
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