Piedi Samburu

Era un po’ che aspettavamo… la macchina dei ranger non arrivava a prenderci. Ero in compagnia di giovane alto, ben fatto, vagamente imbarazzato dalla barriera linguistica che ci separava, e dell’ombra che ci costringeva vicini. Si appoggia al muro, guarda all’orizzonte. Avevo notato le sue calzature, realizzate con i copertoni delle jeep e modellate con i chiodi. Avvolgono i suoi … Continua a leggere

Il sorriso dei nomadi Bisharin

Viaggiamo per ore in jeep nel deserto… e in mezzo al nulla notiamo un formicolio bianco. Una matrona rossa svetta tra loro, e li esorta: i cammelli sono stanchi, gli uomini issano dal pozzo le pelli colme d’acqua a braccia, la fune scivola fra le mani… ci avviciniamo, diamo una mano. La diffidenza del primo scatto si scioglie… si sorride. … Continua a leggere

Un cortile nel Sudan

Un cortile nel Sudan (villaggio a nord di Dongola). Eravamo ospiti, seduti sotto l’alberello che donava un briciolo di ombra. C’era silenzio. Gli uomini seduti vicino a noi. Le donne in casa, riservate. Ma una delle figlia aveva dimenticato qualcosa. Fa qualche passo, prima di accorgersi della nostra presenza. Sussulta e fa dietrofront immediatamente una presenza rivestita d’arancio, carica di … Continua a leggere

Scarificazioni e maschere nel Burkina Faso

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Nel villaggio, Bobo Diulasso area, si prepara la festa delle maschere. Prima di uscire sono sorvegliate dal custode: ogni maschera ha il suo, ognuno segnato dalle scarificazioni del clan. La maschera è l’antilope. Ma a me lui sembra un gatto. Fotocamera Olympus OM2, zoom 72-220. Negativo a colori. © Simone Sturla Foto in concorso al “Planet Mag Photo Contest” sezione … Continua a leggere

Infinito amore di madre

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Rinoceronti, Kenya 2008 (Samburu area) – Il mattino è decisamente fresco. Siamo vicino alla macchina, cerchiamo di scaldarci saltellando un pochino e muovendo le braccia. Si è anche alzato un sottile vento che a tratti fa battere i denti. Si muove un cespuglio … ed a ritroso ne esce una piccola mucca che emette inusuali vagiti … mi rendo conto … Continua a leggere

Il monaco buddhista

Supero il tempio di legno, ché intravedo la sagoma enorme di un chedi vertiginoso. Attorno un piccolo giardino, e sopra minuscole figure di zafferano abbigliano con delicatezza e sorrisi la mole statica. È quasi il tramonto, e la luce diviene gentile. Il ragazzo, il monaco, si accovaccia sui talloni, e volge lo sguardo al sole che si distende sull’orizzonte. Thailandia … Continua a leggere